
Patente: otto ore obbligatorie in autoscuola
Dopo oltre dieci anni arriva una svolta significativa nel sistema delle guide certificate per il conseguimento della patente. Con il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 17 novembre 2025, viene infatti rivisto l’impianto normativo introdotto nel 2012 e successivamente ritoccato nel 2015, ridefinendo in modo sostanziale l’utilizzo del cosiddetto foglio rosa.
La novità più rilevante riguarda la guida privata con accompagnatore, che non potrà più essere svolta subito dopo il rilascio del foglio rosa. Il nuovo decreto stabilisce infatti che l’aspirante conducente dovrà completare prima l’intero percorso formativo obbligatorio in autoscuola, portato da 6 a 8 ore di guida certificate, e ottenere la certificazione finale in formato digitale. Solo a quel punto sarà consentito iniziare le esercitazioni di guida privata.
Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma rispetto al passato: il decreto del 2012 consentiva di alternare fin da subito le guide in autoscuola con quelle private. Il modello introdotto nel 2025, invece, punta a garantire una preparazione iniziale più strutturata e controllata, affidando all’autoscuola l’intera fase formativa obbligatoria.
I nuovi moduli di guida
Il decreto MIT 2025 riorganizza anche la struttura delle ore di guida, suddividendole in quattro moduli specifici:
- Modulo A – Conoscenza del veicolo e gestione delle emergenze (2 ore)
- Modulo B – Guida su strade urbane (3 ore)
- Modulo C – Guida su autostrade o strade extraurbane principali o secondarie (2 ore)
- Modulo D – Guida in condizioni di visione notturna (1 ora)
Rispetto al sistema precedente, che prevedeva tre moduli, viene introdotto un nuovo focus iniziale sulla conoscenza del veicolo e sulla gestione delle situazioni di emergenza. Cambia anche la distribuzione delle ore: la guida notturna passa da due a una sola ora, mentre viene rafforzata la guida in ambito urbano, che guadagna un’ora in più.
Più sicurezza e formazione alla base della riforma
L’obiettivo del decreto è rafforzare la qualità della formazione alla guida, ponendo maggiore attenzione alla corretta impostazione del conducente fin dalle prime fasi e alla capacità di affrontare situazioni critiche. Una scelta che mira a rendere più consapevoli e preparati i futuri automobilisti prima di affidare loro la possibilità di esercitarsi su strada con accompagnatori privati.